Bonus nuovi nati 2026: cos’è e a chi spetta

Con la circolare INPS del 10 aprile 2026 è stato confermato il cosiddetto “Bonus nuovi nati”: un contributo una tantum pari a 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2026.

Per accedere al Bonus nuovi nati 2026, il figlio deve essere nato, in affidamento preadottivo o adottato nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

Si tratta di una misura di sostegno economico pensata per accompagnare le famiglie nei primi mesi successivi alla nascita o all’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Chi può richiedere il bonus

Il bonus può essere richiesto, in alternativa, da uno dei genitori.

Nel caso di genitori non conviventi, la domanda deve essere presentata dal genitore che convive con il figlio.

Nei casi particolari (ad esempio genitore minorenne o incapace), la richiesta può essere effettuata dal tutore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Resta fermo che i requisiti devono essere verificati in capo al genitore del minore.

Requisiti: ISEE non superiore a 40.000 euro

Per accedere al bonus è necessario essere in possesso di un ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni in corso di validità non superiore a 40.000 euro o avere presentato preliminarmente una DSU per il calcolo dell’ISEE per i minorenni in cui è presente il figlio a cui è riferito l’evento.

L’ISEE è quindi un passaggio fondamentale: senza questo requisito, la domanda non può essere accolta.

Termine per la presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni, a pena di decadenza:

  • dalla data di nascita del figlio,
  • ovvero dalla data di ingresso in famiglia del minore.


Si tratta di un termine da monitorare con attenzione, perché decorso inutilmente comporta la perdita del diritto al beneficio.

Come presentare la domanda

La richiesta può essere trasmessa attraverso diversi canali:

  • portale INPS, con accesso tramite SPID, CIE o CNS,
  • Contact Center,
  • patronati.

Aspetti operativi da tenere sotto controllo

Si tratta di una misura lineare nella struttura, ma che richiede attenzione nella gestione pratica.

In particolare, è consigliabile verificare fin da subito:

  • la correttezza e la validità dell’ISEE,
  • chi è il soggetto più corretto a presentare la domanda,
  • il rispetto dei termini di presentazione,
  • l’utilizzo del canale più adeguato.


Piccole verifiche iniziali permettono di evitare rallentamenti o criticità nella gestione della richiesta.

Conclusione

Il Bonus nuovi nati rappresenta un supporto economico immediato per le famiglie.

Per accedervi è sufficiente rispettare requisiti e tempistiche previste, con particolare attenzione alla posizione ISEE e alla scadenza dei 120 giorni.

Una gestione ordinata della domanda consente di ottenere il beneficio senza difficoltà e di affrontare con maggiore serenità questa fase iniziale.

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