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Legge di Bilancio 2024

In data 30 dicembre 2023 è stata pubblicata La Legge di Bilancio 2024, Legge 213/2023.

Molte sono le novità introdotte in ambito di lavoro e previdenza.

Nel presente articolo tratterò alcune delle novità introdotte, soffermandomi in modo non esaustivo sulle seguenti tematiche:

  • Riduzione del cuneo fiscale
  • Misure fiscali per il welfare aziendale
  • Incremento delle misure di supporto per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido
  • Decontribuzione lavoratrici dipendenti con figli
  • Congedi parentali
  • Assunzione vittime di violenza

Riduzione del cuneo fiscale

Anche per l’anno 2024 è stata estesa la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, prorogando le disposizioni introdotte dal DL 48/2023 per l’anno 2023.

Per i periodi da gennaio a dicembre 2024 i lavoratori dipendenti beneficeranno in busta paga di un esonero contributivo parziale della quota dei contributi previdenziali INPS.

La misura dell’esonero prevede una riduzione mensile dei contributi nel seguente modo:

  • 6 punti percentuali se la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non eccede l’importo mensile di 2.692€, al netto del rateo della tredicesima;
  • 7 punti percentuali se la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non eccede l’importo mensile di 1.923€, al netto del rateo di tredicesima.

Questo esonero non è applicabile ai lavoratori domestici.

A differenza di quanto applicato per l’anno scorso, nel 2024 l’esonero non sarà applicato sulla tredicesima mensilità.

Cosa comporta tale esonero?

Il lavoratore dipendente verserà quindi contributi INPS in misura ridotta, mantenendo la copertura contributiva ai fini pensionistici.

Nel cedolino inoltre verrà indicato l’esonero con voce separata.

Misure fiscali per il welfare aziendale

La Legge di Bilancio 2024 ha innalzato il limite di non imponibilità di alcuni fringe benefit riconosciuti al dipendente.

Ma cosa sono i fringe benefit?

I fringe benefit consistono in quei beni e servizi che il datore di lavoro può concedere, in diverse forme, come ad esempio buoni spesa, buoni benzina, ai propri dipendenti.

Il fringe benefit è facoltà e non obbligo, questo significa che il datore di lavoro può decidere di corrisponderli ai propri dipendenti come no.

La novità per il 2024 consiste nell’innalzamento del limite di non imponibilità.

Nello specifico non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000€, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro, per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

Sempre per l’anno 2024, tale limite è stato elevato a 2.000€ per i lavoratori dipendenti con figli a carico. Per poter beneficiare di tale limite, il lavoratore dovrà dichiarare al datore di lavoro, attraverso apposita modulistica rilasciata dal datore di lavoro stesso, di avervi diritto indicando il codice fiscale del figlio o dei figli a carico.

Incremento rette relative alla frequenza di asili nido

Il bonus nido corrisposto dall’INPS per rimborsare le rette scolastiche o per l’assistenza domiciliare, aumenta a 3.600€ per i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000€ per i secondogeniti a partire dal primo gennaio 2024, ma soltanto per le famiglie con un altro bambino nello stesso nucleo di età inferiore ai 10 anni.
Ad oggi non è stata ancora pubblicata circolare INPS sull’argomento.
Per approfondire l’argomento bonus nido potete trovare una mia mini guida all’interno del sito, clicca qui.

Decontribuzione lavoratrici dipendenti con figli

E’ stato previsto uno sgravio pari all’intera quota dei contributi a carico delle lavoratrici madri, che nella maggior parte dei casi è pari al 9,19% della retribuzione imponibile ai fini INPS, a condizione che siano assunte a tempo indeterminato e che abbiano 2 o più figli.

Due sono però gli scenari previsti dalla Legge di Bilancio 2024.

Nello specifico l’esonero totale del 100% del versamento dei contributi INPS, fino al limite massimo annuo di 3000€, si applica:

  •  per il solo anno 2024, da gennaio a dicembre, alle lavoratrici madri dipendenti con contratto a tempo indeterminato che abbiamo almeno 2 figli e fino al mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo;
  •  a partire dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2026, alle lavoratrici madri dipendenti con contratto a tempo indeterminato con 3 o più figli e fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo.

In entrambi i casi viene garantita la copertura contributiva ai fini della pensione.

Ad oggi non è stata ancora pubblicata circolare INPS sull’argomento.

Congedi parentali

Novità anche per i congedi parentali. La Legge di Bilancio 2024 ha modificato l’articolo 34 del D.Lgs. 151/2001.

Nello specifico è stato previsto quanto segue:

“È stata elevata, in alternativa tra i genitori, per la durata massima complessiva di due mesi fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80% della retribuzione nel limite massimo di un mese e nella misura del 60% della retribuzione nel limite massimo di un ulteriore mese, elevata all’80% per il solo anno 2024. “

Tale disposizione, ovvero il secondo mese retribuito al 60%, 80% per il sono anno 2024, si applica con riferimento ai lavoratori che terminano il periodo di congedo di maternità o in alternativa il congedo di paternità previsto dal D.Lgs. 151/2001, successivamente al 31 dicembre 2023.

L’INPS, con circolare n. 4/2024 ha comunicato che con specifica successiva circolare saranno trattati gli aspetti connessi alla portata e agli effetti della nuova misura dell’indennità e verranno fornite le relative istruzioni operative.

Assunzione vittime di violenza

La Legge di Bilancio 2024 riconosce uno sgravio contributivo totale ed entro determinati limiti di spesa, in favore di quei datori di lavoro privati che nel triennio 2024 – 2026 assumono donne disoccupate vittime di violenza beneficiarie del contributo denominato reddito di libertà.

Lo sgravio è riconosciuto nel limite massimo di 8.000€ annui per un massimo di 24 mesi se l’assunzione avviene a tempo indeterminato e di 12 mesi in caso di assunzione con contratto a tempo determinato, infine i mesi diventano 18 in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Per approfondire l’argomento oggetto del presente articolo contattami cliccando qui

Tags:

#bonusnido, #congediparentali, #leggedibilancio2024

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