Quarantena assimilata alla malattia – cosa prevede il Decreto Fiscale

Il lavoratore in quarantena a causa Covid-19 con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, avrà diritto alla malattia?

La risposta è sì!

Il Decreto Fiscale n.146/2021 ha previsto che (diversamente da quanto annunciato dall’INSP con messaggio 2842/2021), fino al 31 dicembre 2021, il periodo che i lavoratori trascorrono in quarantena, a causa Covid-19, con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, è equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico.

Il periodo trascorso in quarantena, a causa covid-19, non viene computato nel periodo di comporto, ovvero nel periodo di conservazione del posto di lavoro.

Il trattamento economico sarà quello previsto per la malattia, in quanto la quarantena è stata assimilata alla malattia.

Il trattamento sarà a carico dell’INPS oppure a carico del datore di lavoro, a seconda della previsione del CCNL applicato dalla azienda.

Ricordo che ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta un’indennità di malattia a carico dell’INPS pari al

  • 50% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 20° giorno;
  • 66% della retribuzione media giornaliera dal 21° al 180° giorno.

I primi tre giorni, definiti come giorni di carenza, non sono indennizzati dall’INPS, ma dal datore di lavoro, come concordato dalla ormai quasi totalità dei contratti collettivi nazionali del lavoro.

Infine, molti CCNL hanno stabilito un’integrazione dell’indennità durante il periodo di conservazione del posto di lavoro, fino ad una determinata quota o al 100% della normale retribuzione.

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