Log in

Cerca
Close this search box.

Permessi allattamento: domande frequenti

Cosa sono? Chi può richiederli? Come si presenta la domanda? Fino a quando possono essere utilizzati? È prevista una retribuzione? Se ho dei gemelli raddoppiano?

Queste sono alcune delle domande che spesso mi vengono rivolte dai genitori durante le consulenze online individuali.

Alla nascita di un nuovo bambino, tante sono le domande che ci vengono alla mente, e in molti casi le risposte sono difficili da reperire e alcune volte anche da interpretare.

In questo articolo ho pensato di dare una risposta alle domande più comuni, che mamma e papà mi pongono durante gli incontri che metto a disposizione.

Iniziamo!

Cosa sono i permessi allattamento?

I permessi allattamento consistono in periodi di riposo che la madre lavoratrice dipendente ha diritto di fruire durante le giornate lavorative e fino al compimento dell’anno di età del bambino.

I permessi allattamento hanno una durata diversa a seconda dell’orario giornaliero svolto dalla lavoratrice, nello specifico:

2 ore di riposo giornalieri se l’orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore

1 ora di riposo giornaliero se l’orario di lavoro è inferiore alle 6 ore

Può richiederli il padre?

Il lavoratore padre può richiedere il riposo giornaliero in alternativa alla madre quando:

  • La madre è una lavoratrice dipendente e ha deciso di rinunciarvi,
  • La madre è lavoratrice autonoma, libera professionista,
  • La madre è appartenente a una delle categorie non aventi diritto ai riposi stessi, ad esempio la casalinga,

o nei casi di morte o grave infermità della madre o nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre.

Come si presenta la domanda?

La domanda va presentata prima dell’inizio del periodo di riposo giornaliero richiesto.

Le lavoratrici devono presentare la domanda esclusivamente al datore di lavoro, a eccezione delle categorie di lavoratrici aventi diritto al pagamento diretto da parte dell’INPS, che devono presentare la domanda anche alla sede INPS di appartenenza (lavoratrici agricole, dello spettacolo con contratto a termine o saltuarie, lavoratrici per le quali l’Istituto sta effettuando il pagamento diretto di cassa integrazione anche in deroga).

I lavoratori dipendenti devono presentare la domanda sia al proprio datore di lavoro che all’INPS esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • servizio online dedicato, cliccando su “Accedi al servizio”;
  • Contact Center;
  • patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Fino a quando possono essere utilizzati?

I permessi allattamento possono essere fruiti fino al compimento dell’anno di età del bambino.

È prevista una retribuzione?

Si, il D.Lgs. 151/2001 ha previsto l’erogazione di una indennità pari al 100% della retribuzione a carico dell’ente assicuratore. Nella maggior parte dei casi è il datore di lavoro che anticipa l’indennità alla lavoratrice per conto dell’INPS.

Se ho gemelli raddoppiano?

In caso di parto plurimo i riposi sono raddoppiati.

Per approfondire l’argomento oggetto del presente articolo contattami cliccando qui

Tags:

#allattamento, #dipendenti, #maternità

Le iscrizioni al Webinar

sono chiuse.