Come si assume un lavoratore domestico?

Prima di assumere un lavoratore domestico è importante individuare la prestazione lavorativa di cui si necessita.

Esistono infatti diverse procedure e forme contrattuali da applicare a seconda del lavoro richiesto.

La normativa prevede diversi adempimenti standard da eseguire indipendentemente dal fatto che il lavoratore sia straniero o meno, che l’assunzione sia a tempo indeterminato o a tempo determinato, che il lavoratore presti la propria attività lavorativa all’interno della famiglia o che la prestazione sia svolta per l’esecuzione di lavori di vario genere indirizzati al nucleo familiare o ai singoli componenti di essa, ad esempio la figura dell’autista privato.

Vediamo ora quali sono gli adempimenti da mettere in atto per assumere un lavoratore domestico.

Innanzitutto, si devono recuperare tutti i documenti richiesti dal contratto collettivo nazionale del lavoro dei collaboratori domestici, quali copia dei documenti identificativi, tessera sanitaria aggiornata, documenti assicurativi e previdenziali ed eventuali diplomi o attestati professionali specifici.

Nel caso in cui sia un lavoratore straniero, oltre ai documenti già menzionati, il lavoratore dovrà esibire il permesso di soggiorno per motivi di lavoro in corso di validità.

Ottenuti i documenti necessari, si procede con lo stipulare un contratto attraverso una lettera di assunzione, nella quale vengono delineati diritti e doveri del lavoratore derivanti dal rapporto di lavoro e dove vengono specificate le modalità in cui la prestazione lavorativa si dovrà svolgere.

Il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico prevede che, oltre ad eventuali clausole specifiche, nella lettera di assunzione devono essere indicati i seguenti elementi (leggi anche “Lavoro domestico: non solo colf“):

  • a) la data di assunzione;
  • b) la mansione a cui adibire il collaboratore domestico e il livello di appartenenza;
  • c) la durata del periodo di prova;
  • d) l’esistenza o meno della convivenza;
  • e) l’indicazione della residenza del lavoratore, nonché l’eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro. Per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovrà indicare l’eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest’ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purché in costanza di rapporto di lavoro;
  • f) la durata dell’orario di lavoro e la sua distribuzione nella settimana;
  • g) designare l’eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro;
  • h) per i lavoratori conviventi, deve essere indicata la collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla giornata di riposo settimanale spettante alla domenica, ovvero ad altra giornata;
  • i) la retribuzione pattuita;
  • j) il luogo di effettuazione della prestazione lavorativa nonché la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte);
  • k) il periodo concordato di godimento delle ferie annuali;
  • I) l’indicazione dell’adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali;
  • m) l’obbligatorietà del versamento dei contributi di assistenza contrattuale, come indicato all’art. 53 del CCNL;
  • n) l’eventuale presenza di impianti audiovisivi all’interno dell’abitazione;
  • o) l’applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal CCNL dei lavoratori domestici.

Una volta redatta la lettera di assunzione, la stessa dovrà essere visionata e firmata da entrambe le parti.

Importante inoltre riveste il ruolo dell’inoltro della comunicazione di assunzione: questa deve essere inviata  all’INPS entro le 24 ore precedenti (anche nel caso di giorno festivo) a quello di inizio del rapporto di lavoro.

Preme evidenziare inoltre, che prima di avviare un contratto di collaborazione familiare è necessario fare una analisi dei costi che si dovranno sostenere e individuare la corretta mansione da applicare al lavoratore domestico.

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